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DIRITTI CIVILI: IN URUGUAY È LEGGE L’ADOZIONE PER LE COPPIE OMOSESSUALI

Gennaro Carotenuto
(11 settembre 2009)

Sulla riva orientale del Río de la Plata si avanza ancora sul piano dei diritti civili e l’Uruguay è il primo paese latinoamericano ad approvare una legge che sancisce il diritto delle coppie omosessuali all’adozione. È stato approvato infatti il nuovo “Codice dell’infanzia e dell’adolescenza” che permette a qualunque coppia, unione civile o convivenza, con almeno quattro anni di durata, il pieno diritto all’adozione.
In realtà, come dice il nome della legge, il focus è sulle garanzie ai minori in un paese che patisce da sempre uno dei più bassi indici di natalità al mondo. Questi possono da oggi entrare con pieni diritti in qualunque famiglia o unione civile o relazione di convivenza a patto che quest’ultima sia riconosciuta da almeno quattro anni, che i due membri abbiano almeno 25 anni d’età e che il minore abbia almeno 15 anni meno del membro più giovane della coppia.
Nel Senato di Montevideo la legge è stata approvata con 17 voti su 23. Hanno votato a favore i senatori della maggioranza del Frente Amplio (centro-sinistra) e alcuni di quelli di uno dei due partiti d’opposizione, quello Colorado, mentre si è opposto il Partito Nazionale (l’unico che si può definire in qualche modo cattolico anche se comunque laico). Questo, con Luís Alberto Lacalle (già presidente negli anni ’90), contenderà a fine anno la presidenza al candidato frenteamplista, l’ex guerrigliero tupamaro Pepe Mujíca.
Si oppone alla legge, anche se in maniera non particolarmente rumorosa, anche la Conferenza Episcopale Uruguayana. Infatti, in maniera più sfumata rispetto ad altri paesi, la Chiesa cattolica uruguayana teme che “una coppia omosessuale non sia il luogo adeguato per lo sviluppo della personalità”.
Nel corso dell’ultima legislatura il parlamento di Montevideo ha approvato la legge sulle unioni civili, oltre a permettere ai gay di servire con pieno diritto nell’esercito. Al contrario non si è concluso l’iter per approvare l’interruzione della gravidanza essenzialmente per l’indisponibilità del presidente Tabaré Vázquez, personalmente contrario, a controfirmare la legge.
Il primo paese ad aver permesso l’adozione alle coppie omosessuali fu l’Olanda nel secolo scorso, nel 1999. Nel corso dell’ultimo decennio, nonostante le leggi siano spesso incomparabili tra loro, l’adozione per coppie omosessuali è stata riconosciuta nei paesi scandinavi, in Inghilterra e Galles, Germania, Spagna, alcuni stati degli Stati Uniti, Israele e Sudafrica.

fonte www.gennarocarotenuto.it