Il Numero in venditaIn questo numero:
Editoriale:
Gianni Minà
Il vizio di nascondere dei nostri media
Fidel Castro Ruz
La lezione di Haiti
Sommario completo
| Presentazione del Sito |
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| di Alessandra Riccio |
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RIPRENDIAMO IL CAMMINO Con il numero 73 riprendiamo il cammino lasciando molte cose dietro di noi e aspettandoci di trovarne tante davanti. Riprendiamo il cammino come avevamo promesso e sperato: Latinoamerica non muore ma è tornata più ricca, più bella, più varia, più informata. Torna e porta con sé i Sud del mondo, torna e porta con sé collaboratori prestigiosi, torna e porta con sé il patrimonio prezioso di un passato ventennale di analisi e di discussione. Ai nostri vecchi lettori, della cui fedeltà non dubitiamo, offriamo più leggerezza (la virtù di cui parlava Italo Calvino) e più varietà ma una profonda continuità con lo spirito che ha animato la rivista per venti lunghi anni. Uno spirito di conoscenza e di analisi, di approfondimento e di compartecipazione verso i problemi dell'America latina che è il Terzo mondo a noi più vicino per lingua e per cultura essendo il frutto della nostra violenta colonizzazione, e attraverso l'America latina sforzandoci di capire anche gli altri sud interni ed esterni al territorio americano, dalle comunità indigene che hanno resistito tenacemente a cinquecento anni di colonizzazione, alle nuove minoranze latine che continuano a filtrare nel primo mondo americano portando con sé la loro lingua e i loro costumi, ai recenti gruppi (chicanos, nuyoricans, cuban-americans, ecc.) che modificano l'omogeneità wasp in interi quartieri, città e regioni della prima potenza mondiale. E insieme a queste problematiche, attraverso l'eredità afro-americana, capire meglio l'Africa, un continente in agonia, e tutti i problemi prodotti dalla colonizzazione europea e dalla decolonizzazione che, fra difficoltà e trappole di ogni tipo, nel bene o nel male ha trovato compimento nella seconda metà del Novecento. I nuovi lettori, che ci auguriamo numerosi, troveranno nelle pagine della nuova Latinoamerica una informazione attenta, la voce di molti dei protagonisti della cultura, delle arti, della musica, dello sport di quel continente, testimonianze e documenti sulla storia, la società e la gestione politica di circa venti paesi del subcontinente e gli intrecci con gli interessi e con le tragedie del resto del mondo. ******** La constatazione di quanto sia grande ormai la quantità di informazione negata agli italiani sui Sud del mondo e la quasi completa sparizione di giornali progressisti in Italia, ha spinto Minà, insieme ad un gruppo di amici, a raccogliere una sfida che Bruna Gobbi, con il professor Enzo Santarelli e altri intellettuali, hanno portato avanti per più di vent'anni con Latinoamerica. Dal n. 92 Latinoamerica è disponibile anche in pdf (www.gmeshop.it).
Questa rivista che per anni ha svolto un lavoro fondamentale per raccontare il continente a Sud degli Stati Uniti da un punto di vista storico, antropologico e sociologico, ha continuato a vivere dopo un periodo incerto, valorizzando un po' più l'attualità e la cronaca, non solo dell'America latina, ma anche dell'Africa e di tutti i Sud del pianeta. Per una sfida così ambiziosa si sono affiancati a Minà, già nel primo numero, amici come Luis Sepúlveda, Eduardo Galeano, Poco Ignacio Taibo II, Frei Betto, Daniel Chavarria, Juan Gelman, Miguel Bonasso,Roberto Retamar, Rigoberta Menchú e, fino alla sua improvvisa scomparsa, Manuel Vazquéz Montalban. Ad accompagnare poi efficacemente le cronache e le denunce di questi illustri collaboratori, ci sono le immagini di grandi fotografi come Francesco Zizola, Sebastiao Salgado, Diego Levy, Livio Senigalliesi. La rivista però non dimentica la sua anima analitica con gli scritti e gli studi dei generosi docenti universitari o ricercatori che, negli anni, non hanno cessato mai di studiare lo stato delle cose in Centro e Sud America. La rivista cura anche la letteratura latinoamericana che, con la musica, il balletto, le arti plastiche e figurative, il cinema, ha conquistato il mercato culturale dell'Occidente senza avere però il diritto a una informazione adeguata nei giornali, nelle radio e nelle televisioni d'Europa e degli Stati Uniti. Di questa creatività così viva malgrado venga da paesi economicamente mortificati, si parla e si riflette, consapevoli dell'esigenza di una informazione seria su di essa. Latinoamerica, del quale Gianni Minà è il direttore editoriale, ha come direttore responsabile Alessandra Riccio, ex docente all'Università Orientale di Napoli che, con tanta passione, ha tenuto in piedi questo progetto nell'ultimo ventennio. |
Tracce
A volte vi siete chiesti come ha fatto Fidel Castro a rimanere così tanto tempo al potere? |
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