Il Numero in venditaIn questo numero:
Editoriale:
Gianni Minà
Quale sarà la nuova scusa per continuare ad angariare Cuba?
Frei Betto
Se la Chiesa e la Spagna affrancano Cuba dall’ipocrisia della Comunità europea
Sommario completo
| Colombia |
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| Sabato 15 Novembre 2008 |
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Falsi guerriglieri
La Colombia del Presidente Uribe, per una ragione o per l’altra, è agli onori della cronaca a cominciare dalle dimissioni del Capo dell’Esercito, Mario Montoya, che avevamo visto abbracciato con entusiasmo da una Ingrid Betancourt appena liberata; passando per la grande marcia indigena e contadina, la Minga, che sta attraversando il paese per rivendicare i diritti dei più sventurati fra i cittadini di quella bella e ricca nazione. Anche il neo eletto Barak Obama, a giudizio di molti poco ferrato in politica estera, si sarebbe opposto all’approvazione da parte del Congresso all’approvazione del trattato di Libero Commercio fra Colombia e Stati Uniti, nutrendo seri dubbi sul rispetto dei Diritti Umani in quel paese.
Ma l’ultima notizia che ho raccolto dall’agenzia AP è davvero terribile e rivela il degrado morale delle forze armate di Uribe. Per evitare questa “sciagura” si decise di portare nell’accampamento, con un qualsiasi pretesto, dei civili ignari di quello che li aspettava: essere assassinati e poi presentati come guerriglieri morti in combattimento. Montes, insieme agli altri, si era sempre mostrato favorevole a questa “trovata” che garantiva a lui e ai suoi commilitoni, la libera uscita, finché un brutto giorno, ha riconosciuto nel giovane civile appena portato nell’accampamento, suo fratello Leonardo che non vedeva da nove anni. Montes si era avvicinato a quel giovanotto perché aveva saputo che era originario della Guajira, il suo stesso paese. Dopo un abbraccio incredulo, il soldato Montes ha chiesto e implorato il suo capitano, Gairo García, di risparmiargli la vita ricevendo in cambio un richiamo all’obbedienza e minacce di ritorsione. Tuttavia Montes era riuscito a far fuggire il fratello salvo ritrovarlo, una settimana dopo, ormai cadavere e spacciato per guerrigliero.
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Tracce
Sotto la direzione del Presidente Fidel Castro, l’eroico popolo di Cuba ha rovesciato un regime ingiusto e sfruttatore, istituendo un nuovo Stato. |
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