Il Numero in venditaIn questo numero:
Editoriale:
Gianni Minà
Quale sarà la nuova scusa per continuare ad angariare Cuba?
Frei Betto
Se la Chiesa e la Spagna affrancano Cuba dall’ipocrisia della Comunità europea
Sommario completo
| Fidel Castro ha detto basta |
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| Mercoledì 20 Febbraio 2008 |
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La grande attesa era per domenica 24, il giorno indicato per l'apertura del lavori del nuovo Parlamento eletto nella consultazione di gennaio, ma ancora una volta Fidel ha sorpreso tutti: di primo mattino il Granma pubblicava un messaggio del Comandante in capo con la rinuncia agli incarichi dell'uomo che per più di 50 anni ha pensato, organizzato, rischiato, diretto tutti gli eventi che hanno portato quest'isola dei Carabi di circa 11 milioni di abitanti ad assumere una rilevanza mondiale negli eventi della seconda metà del '900 e oltre. Da quando circa un anno e mezzo fa ha rischiato di morire e ha dovuto cedere il bastone del comando al fratello Raul e ai ministri, Fidel ha mantenuto un contatto costante con il paese attraverso le sue "riflessioni" pubblicate con grande rilievo dalla stampa locale e lette in televisione, ha ricevuto capi di stato amici in maniera informale, in un letto di ospedale o in poltrona. Con Lula ha mantenuto recentemente una conversazione particolarmente lunga e importante di cui ha dato conto in tre lunghe "riflessioni". I video che lo hanno mostrato insieme al Presidente del Brasile ce lo hanno fatto vedere in buone condizioni di salute e di animo mentre nei suoi ultimi scritti si è dilungato a spiegare chi è davvero il candidato conservatore Mc Caine e nello stesso tempo insisteva nell'avvertire che la sua salute non era esente da rischi.
Il signor Bush è servito, ma dal suo giro in Africa fa sapere che adesso bisogna che a Cuba arrivi la "vera" democrazia e Negroponte sentenzia che il blocco non si toglie. La gente, all'Avana, è tranquilla, il Granma va a ruba e qualcuno si commuove, altri apprezzano l'eleganza con cui Fidel esce di scena, quasi tutti guardano con simpatia la figura di Raul, l'eterno secondo, che nel suo interinato ha dimostrato di essere molto vicino ai bisogno della gente e ragionevolmente flessibile. La gente si aspetta da lui alcune cose necessarie per una vita quotidiana meno tesa, come l'abolizione del visto di uscita, la possibilità di acquistare liberamente beni di consumo come computer e automobili, la libertà di poter ospitare gli amici. Na nel suo messaggio Fidel ha anche avvertito di diffidare dei "sentieri apparentemente facili della apologetica o della autoflagellazione come antitesi" ed invita a "prepararsi sempre per la peggiore delle varianti. Essere prudenti nei successi quanto fermi nelle avversità è un principio che non può essere dimenticato".
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Tracce
La Repubblica di Cuba è stata restaurata ed è dovere di tutti gli uomini d’America difenderla. |
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