Editoriale
Gianni Minà è uno dei cinquanta, cento operatori culturali, comunicatori, o artisti che hanno ideato e affermato, in Italia, la televisione e il suo linguaggio.Ed è uno dei giornalisti italiani più conosciuti all’estero per i suoi reportages e documentari spesso realizzati in collaborazione con network internazionali. E’ direttore di LatinoamericaLa democrazia, che si afferma in America latina e tramonta in Occidente
LATINOAMERICA 104 (N. 3 2008) Adesso voglio vedere se fra i coriferi del capitalismo a qualunque costo -umano, sociale, etico- ci sarà qualcuno che avrà l’onestà di dire che questa idea di società è miseramente fallita così com’era successo nell’89 ... Leggi tutto »
Pigi, Angela, Omero & c.: l’ipocrisia della ex sinistra italiana su Cuba e Venezuela
LATINOAMERICA 98/99 (1/2 2007) Con un ordine del giorno proposto da Iacopo Venier, responsabile esteri del PdCI, insieme al collega di partito Vacca, a Bugio, di Rifondazione, e Pettinari, dei Democratici di Sinistra, il Parlamento italiano, finalmente, ha impegnato il ... Leggi tutto »
Come i media occidentali manipolano l’informazione su Cuba
La notizia che dieci giornalisti, della Florida e non, erano pagati da agenzie del Dipartimento di Stato americano per produrre informazione falsa riguardo o contro Cuba, non ha occupato più di un paio di giorni i democratici media europei e ... Leggi tutto »
L’ambiguità dei cronisti italiani a Cuba
Uno spirito caustico come Daniel Chavarría, scrittore e rivoluzionario uruguayano, ha liquidato l’episodio dell’espulsione da Cuba di Francesco Battistini del Corriere della Sera e di Francesca Caferri de la Repubblica, insieme a due o tre politici polacchi, con una battuta ... Leggi tutto »
La irreversibile crisi di credibilità del giornalismo attuale
Puntuali come un orologio svizzero, i Reporters sans frontieres, che non si sono mai accorti del banale infortunio occorso a ben 17 giornalisti uccisi in Iraq dal “fuoco amico”, cioè dai marines dell’armata d’occupazione Usa, hanno intasato [come fanno ritualmente ... Leggi tutto »
La irreversibile crisi di credibilità del giornalismo attuale
LATINOAMERICA 93 (N° 4 2005) Puntuali come un orologio svizzero, i Reporters sans frontieres, che non si sono mai accorti del banale infortunio occorso a ben 17 giornalisti uccisi in Iraq dal “fuoco amico”, cioè dai marines dell’armata d’occupazione Usa, ... Leggi tutto »
L’abitudine a mentire e nascondere dell’informazione del nostro tempo
Quando si dice la buona informazione, equilibrata e bipartisan!Venerdì 14 ottobre il collega Alessandro Oppes de la Repubblica -da sempre sodale dei Reporters sans frontiéres- e il collega Maurizio Caprara del Corriere della Sera, hanno concordemente lanciato, sui loro giornali, ... Leggi tutto »
L’abitudine a mentire e nascondere dell’informazione del nostro tempo
LATINOAMERICA 92 (N° 3 2005) Quando si dice la buona informazione, equilibrata e bipartisan! Venerdì 14 ottobre il collega Alessandro Oppes de la Repubblica -da sempre sodale dei Reporters sans frontiéres- e il collega Maurizio Caprara del Corriere della Sera, ... Leggi tutto »
L’ambiguità dei cronisti italiani a Cuba
LATINOAMERICA 80/91 (N. 1/2 2005) Uno spirito caustico come Daniel Chavarría, scrittore e rivoluzionario uruguayano, ha liquidato l’episodio dell’espulsione da Cuba di Francesco Battistini del Corriere della Sera e di Francesca Caferri de la Repubblica, insieme a due o tre ... Leggi tutto »
L’incapacita’ del vecchio continente di percepire il segnale che arriva dal sud
Quando nel mese di ottobre 2003 un grande movimento di base di indigeni boliviani costrinse alla fuga il presidente Sanchez de Losada che per difendere la svendita del gas nazionale alla California, attraverso un consorzio che raggruppa la Repsol-Ypf, la ... Leggi tutto »
