Il Numero in venditaIn questo numero:
Editoriale:
Gianni Minà
Quale sarà la nuova scusa per continuare ad angariare Cuba?
Frei Betto
Se la Chiesa e la Spagna affrancano Cuba dall’ipocrisia della Comunità europea
Sommario completo
| Dilma Rousseff all’attacco di speculazione e povertà |
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| News |
| Venerdì 07 Gennaio 2011 |
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Per la Befana, Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia del governo di Bunga Bunga (in realtà un governo fantoccio, fiancheggiatore dello “Stato libero di Padanias”) ha deliziato adulti e bambini mettendo nella calza una metafora facile facile: “la crisi economica è come un videogioco, appena hai finito di sparare ad un mostro ecco che ne arriva subito un altro”. La metafora tremontiana è simpatica ma corrisponde ad una grida manzoniana, essendo la speculazione totalmente interna al sistema che lui stesso difende. Altrove, succede in Brasile, invece la prima misura di un governo serio, quello di Dilma Rousseff, è appunto prendere misure concrete contro la speculazione.
Infatti uno dei problemi più gravi della crescita del Brasile è la speculazione che negli anni di Lula ha contribuito, ben oltre i reali cambiamenti economici, a sopravvalutare la moneta brasiliana, il Real, passato da un cambio di circa 3 Real per un dollaro ad appena 1.68 attuale. La speculazione effettuata dalle banche, soprattutto negli ultimi 24 mesi avrebbe frenato l’export brasiliano e favorito artificialmente l’import di prodotti stranieri. Infatti le banche, con un giochetto facile facile, compravano “future” sul dollaro, per lavorare poi per valorizzare il Real e speculare sulla differenza. Da oggi in Brasile non si potrà più speculare sul valore futuro del Real a meno di non depositare obbligatoriamente il 60% del controvalore, una misura che rende tale pratica non più conveniente e fornisce al Real uno strumento per lottare meglio nella guerra valutaria con dollaro, euro e yuan. Sono soldi che rendono il paese ancora più competitivo e permettono a Dilma di finanziare il PAC, Piano di Accelerazione della Crescita, che dovrebbe aggredire lo scandalo degli ultimi 22 milioni di brasiliani che ancora vivono in estrema miseria dopo che tale numero si è dimezzato con Lula. Il PAC, che sarà a carico del Ministro dello Sviluppo Sociale Tereza Campelo, ma che coinvolge ben otto ministeri, verterà su tre punti: inclusione produttiva, ovvero creazione di posti di lavoro, ampliamento della rete di servizi sociali e benefici di vari tipi per i più poveri. “Non riposerò – ha detto Dilma – finché esisteranno brasiliani che non hanno da mangiare, fino a che ci saranno famiglie che vivono in strada, fino a che ci saranno bambini poveri abbandonati alla loro sorte”. La crisi economica, dimostrano i paesi seri, non è un videogioco ma è un mostro che si combatte con politiche per il lavoro e per l’inclusione sociale. |
Tracce
Voi avete comprato il mio spettacolo, non la mia vita |
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