Latinoamerica e tutti i sud del mondo è una rivista trimestrale che si occupa dei paesi annientati dalla povertà
news menu leftnews menu right
Il numero in vendita Il Numero in vendita

In questo numero:

Editoriale:
Gianni Minà
Ecco chi paga Moisés Naím, Freedom House, Reporters sans Frontiéres e la loro informazione al guinzaglio

Fidel Castro Ruz
Cosa ci unisce a Lula e al suo paese
Sommario completo
“Latinoamerica” è a lutto Stampa E-mail
Lunedì 14 Settembre 2009

Il 27 agosto scorso, a novant’anni compiuti, è morta Bruna Gobbi, fondatrice e anima della rivista “Latinoamerica” fin dal lontano 1979, quando è uscito il numero 0 di un trimestrale che portava il titolo di “Cubana” e che si prefiggeva di contribuire a dare una informazione costante e informata sulle vicende dell’America Latina. E la volemmo chiamare “Cubana”, Bruna, suo marito Enzo Santarelli e noi amici della redazione, perché fin da allora ci pareva chiaro il ruolo che la Rivoluzione cubana giocava in quel sub continente.

Nel darci la notizia della morte di Bruna, sua figlia, la scrittrice Patrizia Carrano, ci ha raccontato di una morte dolce, dopo aver sfogliato un numero dell’ “Europeo” dove si evocavano i cinquant’anni dell’avventura condotta da Fidel Castro in quell’isola tropicale. Era “l’unico tema che riusciva ancora a farle brillare gli occhi”, ha ricordato. Bruna era stata per molti anni segretaria dell’Associazione di amicizia Italia-Cuba e prima lo era stata dell’Associazione Italia-Ungheria, incarichi affidatile dal Partito Comunista Italiano di cui era una funzionaria oltre che militante.
Milanese, aveva patito la morte prematura di sua madre confortata dalla dolcezza di un padre socialista e illuminato che le è stato guida e conforto. Si era laureata a Ca’ Foscari ed aveva una cultura letteraria molto solida, ma non si è mai considerata un’intellettuale; preferiva organizzare, stimolare, suggerire. Dopo la separazione dal primo marito, è venuta a vivere a Roma con la figlia Patrizia e una devota governante veneta e a Roma ha vissuto fino alla morte, condividendo gran parte della vita con lo storico Enzo Santarelli, professore a Urbino, deputato del PCI e, in gioventù, uno degli sbandati restati bloccati al Sud ed entrati poi nella resistenza.
“Latinoamerica” è nata e cresciuta grazie al suo silenzioso sacrificio personale, anche economico, ma soprattutto sacrificio di energie, di attenzione, di sforzo per scovare collaborazioni, per tallonare gli autori, per coltivare l’amicizia del tipografi compagni e strappare prezzi concorrenziali. Faceva lei stessa i pacchi e se li caricava per spedirli all’ufficio postale, eppure era magrissima e più volte i medici le avevano proibito di sollevare pesi. Era fragile, eppure di una forza invidiabile, forza fisica e forza d’animo. Era riuscita a stabilire relazioni amichevoli fra i membri della redazione e contava sull’acume e la curiosità intellettuale di Enzo Santarelli per organizzare l’orientamento di ogni nuovo numero. La malattia e la morte di Santarelli sono state determinanti per farla decidere di chiudere l’esperienza di “Latinoamerica”, sia pure con l’amarezza di veder finire la sua creatura dopo venti anni di cure e sacrifici; per questo la ricordo felice quando Gianni Minà è andata a trovarla per proporle l’acquisto della testata. Con i modi spicci che le erano abituali, ha voluto donarla chiedendo in cambio una sola cosa: la fedeltà allo stile e alla linea voluti da Enzo e da lei stessa, due intellettuali di una integrità esemplare, il cui ricordo e il cui esempio ci spingono ogni giorno di più ad andare avanti.
Finché la sapevamo a letto, ben accudita e acuta ancora nel giudicare il mondo e i grandi, scoraggianti rivolgimenti di questi ultimi anni, sapevamo che alle spalle della rivista c’era ancora lei, la fondatrice. Ma oggi “Latinoamerica” si sente davvero a lutto. Bruna muore e con lei un’etica, una condotta e un esempio difficilmente ripetibili.
 

Tracce

CHE
Io avevo un fratello
Non siamo mai vissuti vicini ma

Leggi tutto...

Cerca nel sito

GME Shop!

Banneralt=
Banneralt=
Banneralt=
Banneralt=
www.gmeshop.it


Banneralt=
Banneralt=

Latinoamerica 2009