DAVIDE CASALI

Foto di D. Casali

Davide Casali, nato a Torino nel 1974, fotografo freelance dal 1997.
Si occupa prevalentemente di reportage a sfondo sociale e politico. Allo stesso anno risale il suo primo reportage, in cui per sei mesi documenta la vita di un campo rom torinese.
L’anno successivo viaggia più volte in Kenya e sud Sudan, dove documenta la prime elezioni Kenyane, la vita delle baraccopoli di Nairobi e la popolazione deenka del sud Sudan in guerra da oltre trent’anni.
Nel 1999 lavora con gli zapatisti in Chiapas, Fra il 2000 e il 2001 vive fra Perù e Colombia dove realizza numerosi reportages. Nel 2001 descrive la vita dei rifugiati afganistani  in Pakistan, gli effetti delle mine anti uomo e la caduta dei Talebani in Afganistan. Nel 2002 segue il conflitto iracheno ed inizia numerosi viaggi, che ad oggi continuano, in Palestina dove fra le altre cose documenta la seconda intifada, l’assedio di Jenin, la costruzione del muro di separazione fra i territori occupati ed Israele.
Nel 2005 firma un reportage sulla rivoluzione bolivariana di Chavez in Venezuela. L’anno successivo inizia la sua frequentazione dell’Argentina, occupandosi di cartoneros, delle villas miserias, delle madri de plaza de Mayo, del Circo Social del Sur e dove porta a termine molte altre storie.  Gli anni successivi  viaggia più volte in Perù raccontando la storia dei desaparecidos peruviani. Si sposta anche in Ecuador, Uruguay e Cile.
Negli anni continua e raccontare storie dall’Italia, nel 2010 scatta le fotografie dell’investigazione di Maurizio De Matteis sulle comunità di immigrati che ripopolano gli spopolati paesi delle montagne piemontesi e da cui scaturisce il libro “Mamma li Turchi”
Nelle sue peregrinazioni di fotografo si  è inoltre recato in Kosovo, Honduras, Guatemala, Giordania, Egitto, Tunisia….
Le sue foto sono state pubblicate su testate italiane, argentine, peruviane e svizzere.
www.davidecasali.com

Le foto di Davide Casali sono state pubblicate nel Latinoamerica n. 102/103 (fruibile anche in pdf), nel Latinoamerica n. 114/115 (anche in pdf)