LE CONTRADDIZIONI DELLA POLITICA DI OBAMA

ottobre 13, 2011

EDITORIALE DEL LATINOAMERICA N. 116 (N. 3/2011)

E’ passata sotto silenzio la notizia che il governo degli Stati Uniti ha inserito anche quest’anno, senza pudore, Cuba nell’elenco degli “stati canaglia”, cioè dei paesi fiancheggiatori del terrorismo .

Il silenzio dei media è ancora più immorale perché l’isola della Rivoluzione, come qualunque giornalista può controllare in Rete, ha avuto già, da quando è entrata in contrasto con i governi degli Stati Uniti, 3.478 morti e 2.099 feriti per gli attentati organizzati in Florida e in New Jersey e messi in atto sul suo territorio. Insomma, Cuba ha già vissuto, prima degli Stati Uniti e a causa di certi gruppi eversivi assistiti dalla Cia, il proprio 11 settembre, anche se diluito nel tempo.

È difficile capire questo mortificante atteggiamento dei giornalisti occidentali e anche questa regressione a vecchi metodi del tempo della guerra fredda del presidente Barack Obama. Sembra quasi che i giornalisti, quando si tratta di argomenti delicati per gli Stati Uniti, entrino nell’ordine di idee che i governi di Washington hanno sempre ragione a prescindere, e non c’è mai un dubbio su chi siano i buoni e chi i cattivi, come possiamo vedere nella discussione sul diritto dei palestinesi di non aspettare più che qualcuno decida per loro quando potranno essere cittadini di uno stato. (…)

L’articolo completo potrà essere letto nel libro Politicamente scorretto 2 edito prossimamente da M. Tropea Editore.

 


Articolo di Gianni Minà

Gianni Minà ha scritto 72 articoli su Latinoamerica.


Gianni Min