AD OSLO PER LA MESSA AL BANDO UNIVERSALE DELLE MUNIZIONI A GRAPPOLO (CLUSTER)

agosto 10, 2009

(14 maggio 2007)

 

Luisa Morgantini, Vicepresidente del Parlamento Europeo, ha partecipato ad Oslo insieme a Jody Williams, premio Nobel per la pace per la Campagna contro le mine, al Forum della Società Civile sulle Munizioni a Grappolo (Cluster) organizzata da Norwegian Aid e la Coalizione contro le Cluster Bomb e ad un incontro al Parlamento Norvegese di un network di parlamentari per la messa al bando delle bombe cluster. Il Forum si tiene prima della Conferenza organizzata dal governo Norvegese con la presenza di 48 paesi per la messa al bando della armi che colpiscono i civili durante e dopo il conflitto.

Luisa Morgantini intervenendo al Forum per illustrare la risoluzione votata al Parlamento Europeo ha spiegato: “Vogliamo bandire la produzione, l’ uso e il commercio delle cluster bomb, la campagna contro le Mine ha dimostrato che la nostra determinazione è vincente. Oggi dalle testimonianze di quelli che chiamamo “sopravvissuti” e colpiti così ferocemente nel corpo dalle cluster, da Mohammed, Marwan, Branislav, Kevin abbiamo avuto energia e determinazione, loro, vittime, sono diventate soggetto e sprone a tutti noi perchè le “cluster bomb” siano fuori dalla storia. Il governo norvegese ha preso una importante iniziativa, ma non passerà se non vi sarà il pieno coinvolgimento dei cittadini insieme ai parlamentari che devono premere sui loro governi nazionali”.

Le munizioni cluster o anche a grappolo, sono armi devastanti, soldati di dimensioni minute e capillari in grado di ferire anche dopo la guerra, a distanza di mesi, anni, quando torna la pace ed i contadini tornano nei campi ed i bambini a giocare nei boschi. Il 98% delle vittime delle munizioni cluster sono infatti civili” continua la Morgantini “le munizioni a grappolo sono state usate su larga scala nei conflitti degl’ultimi anni, quelli nati dall’intento dei paesi occupanti di esportare democrazia. Una democrazia che uccide i civili. Afghanistan, Iraq, Libano, Serbia. Dobbiamo sapere discernere i miti dalla realtà E’ mito che gli Usa siano la più grande democrazia del mondo è realtà che pratica la pena di morte, non firma i trattati per il Tribunale Internazionale, bombarda e distrugge, proprio come è mito che Israele sia l’unico paese democratico nel Medio Oriente, certo forse lo è per la propria popolazione, non certo per i palestinesi o i per i libanesi che hanno visto cadere su di loro, come denuncia l’agenzia delle Nazioni Unite Unmas, più di un milione di bombe cluster nello spazio dell’ultime 72 ore quando era già stato deciso il cessate il fuoco.

“Mi auguro che anche l’Italia – afferma Luisa Morgantini – che è stata identificata tra i 35 paesi produttori di munizioni cluster, grazie all’azienda Simmel Difesa Spa, che sembra aver ritirato ufficialmente dalla produzione tali ordigni, si impegni in prima linea con il governo norvegese per la messa al bando delle munizioni a grappolo, come hanno già fatto un gruppo di paesi lo scorso novembre, tra cui la Svezia, l’Austria, la Nuova Zelanda, il Messico ed il Vaticano.
Il diritto alla vita della popolazione civile deve e può prevalere sulle logiche del mercato e della guerra, ce la possiamo fare se tutti e tutte noi, parlamentari, cittadini, rappresentanti della società civile, governi siamo in grado di coordinare le nostre volontà politiche per un mondo libero da munizioni a grappolo e mine antipersona, e passo dopo passo riuscire a gettare anche la guerra fuori dalla storia.

fonte Comunicato del 28 febbraio 2007


Articolo di Redazione

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