“Cuba nell’epoca di Obama” di Gianni Minà

febbraio 9, 2010
“Cuba nell’epoca di Obama” di Gianni Minà

Giovedì 11 febbraio, nell’ambito del European Film Market del Festival cinematografico di Berlino, alle ore 12,30 nel CinemaxX Studio 17 della multisala sita in Potsdamer Straße 5, verrà presentato in anteprima un montaggio speciale del film documentario di Gianni Minà Cuba nell’epoca di Obama, prodotto dalla Gme Produzioni Srl.

A Berlino, dove nel 2007 Minà è stato premiato alla carriera con il Berlinale Kamera, sarà proposto quello che il direttore del Festival, Dieter Kosslick, ha definito un director’s cut della durata di 135’, perchè l’opera è ancora in montaggio e il prodotto finale (pronto a giugno 2010) sarà in due parti di due ore ciascuna.

Si tratta, infatti, di un lungo ed inedito viaggio attraverso l’isola della Revolucion, da L’Avana a Guantanamo e poi a Santiago, nell’epoca in cui si aspetta un cambio di politica degli Stati Uniti e della Rivoluzione stessa, dopo cinquant’anni di incomprensione.

Ma l’opera è anche il tentativo di raccontare Cuba attraverso le voci, le speranze, le frustrazioni e i sogni dei più giovani.

Dagli studenti della Scuola d’arte di Bayamo, ai componenti della Brigata di Frontiera che vigilia di fronte alla base navale nordamericana di Guantanamo, dai ragazzi dell’Università dell’Avana, a quelli della Scuola di medicina latinoamericana, dai ricercatori dell’Istituto di biotecnologia, agli allievi della Scuola di cinema dove insegna il Nobel della letteratura Gabriel García Márquez, e a quelli della prestigiosa Scuola di balletto di Alicia Alonso, che ha lanciato negli ultimi anni alcune delle più affermate etoiles del mondo.

Un modo per uscire dagli schemi dell’informazione su Cuba, scandita anche dalle testimonianze di alcuni grandi “vecchi” della cultura e della società dell’isola, come il poeta Roberto Fernandez Retamar, Harry Villegas, detto Pombo, uno dei sopravvissuti al Che in Bolivia e, appunto, Alicia Alonso.

Proprio per il carattere sociale del viaggio, la colonna sonora del film è caratterizzata dalle composizioni dei cantautori Silvio Rodriguez e Pablo Milanes che, in molte occasioni hanno saputo raccontare sogni, sconfitte e speranze di almeno tre generazioni, con una sensibilità che spesso solo la grande musica popolare sa esprimere.

 


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