SCANDALO ENI IN NIGERIA: PROSEGUE LA CAMPAGNA

agosto 10, 2009

la campagna di denuncia sullo scandalo che in Nigeria vede coinvolta la multinazionale ENI

(13 maggio 2007)

 

Continua la campagna di denuncia sullo scandalo che coinvolge la multinazionale ENI in Nigeria e che chiede il rispetto per i diritti umani, economici e politici dei milioni di nigeriani che vivono sul Delta del Niger con meno di due dollari al giorno.
La campagna sostiene anche la richiesta per il rilascio dei lavoratori italiani ENI sequestrati dal 7 dicembre scorso. Dopo il rilascio di Roberto Dieghi, sono passati già due mesi dal rapimento dei lavoratori italiani Cosma Russo e Francesco Arena. I due ostaggi si trovano nelle mani del Mend, il movimento guerrigliero che lotta per l’emancipazione del Delta del Niger, per la bonifica dei danni ambientali prodotti dallo sfruttamento petrolifero e per una più equa ripartizione degli enormi guadagni del petrolio, controllato da ENI, Shell e Texaco-Chevron.

Nei giorni scorsi numerose sono state le iniziative portate avanti dal coordinamento di organizzazioni, sindacati di basi e società civile coinvolti sull’emergenza Nigeria.
Lo scorso 6 febbraio una delegazione composta da Alex Zanotelli, Giuseppe De Marzo e Sara Vegni dell’associazione A Sud, Vincenzo Miliucci dei Cobas, Franco Ottaviano di Casa delle Culture, Fulvio Vescia di RdB, ha incontrato il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio, i capogruppo alla Camera dei Verdi e Prc Angelo Bonelli e Gennaro Migliore, il consigliere regionale Alessandro Metz e il parlamentare Paolo Cacciari.

Il ministro dell’ambiente si è impegnato a prendere misure contro la pratica del gas flaring e a chiedere al Ministro Padoa Schioppa un intervento sull’Eni affinché l’azienda italiana, ancora di proprietà dello Stato per il 30%, assuma un comportamento ecologicamente responsabile. L’on. Paolo Cacciari ha presentato un’interrogazione parlamentare sulle attività dell’ENI, mentre nei prossimi giorni si dovrebbe definire una missione di parlamentari di diverse forze politiche e società civile che si rechi sul Delta del Niger per verificare la drammatica situazione e dare un segnale politico chiaro su uno scandalo destinato ad allargarsi con il passare dei giorni.

Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, facendo seguito all’appello lanciato dalla società civile italiana nelle scorse settimane, incontrerà nei prossimi giorni padre Alex Zanotelli e Giuseppe De Marzo.
Il settimanale “Carta” (www.carta.org), che da tempo denuncia le violazioni compiute dall’ENI in Nigeria e altrove, approfondisce, sul numero in edicola in questa settimana, le relazioni tra petrolio, corruzione e politica sul Delta del Niger attraverso un articolo di Enzo Mangini. L’approfondimento fa seguito ai reportage realizzati la scorsa settimana da Stefano Liberti su “il Manifesto” (www.ilmanifesto.it), che ha intervistato i sequestrati italiani nelle mani del Mend ed ha raccolto le testimonianze dirette sugli impatti e le violazioni provocate dall’impresa italiana ENI.

fonte A SUD, 13 febbraio 2007


Articolo di Redazione

Redazione ha scritto 128 articoli su Latinoamerica.