L’impotenza dell’Occidente che si crede indiscutibile

ottobre 30, 2009

LATINOAMERICA76-77 (N. 3/4 2001)

 Ci rendiamo conto con sconcerto che siamo in guerra ma lo dobbiamo dire a bassa voce. Una situazione kafkiana con un apparato militare rivolto per ora contro l’Afghanistan, fra i più poderosi mai messi in campo dall’occidente dalla II guerra mondiale ad oggi, un apparato che siamo costretti però a definire “un’operazione di polizia internazionale”, pena l’accusa di essere tacciati di antiamericanismo, se non addirittura di essere conniventi con i terroristi.

Siamo obbligati infatti, a snidare ed annientare rapidamente il terrorismo, un tumore maligno frutto per ora di movimenti fondamentalisti islamici e capace di essere più spettacolare e apocalittico di un film con Bruce Willis o di un romanzo di Tom Clancy, ma siamo palesemente incapaci di farlo. Perché per troppo tempo, fino a ieri, noi, l’occidente “indiscutibile” e che vanterebbe un primato ideologico, religioso e morale sulle altre civiltà, ha impudicamente trescato col terrorismo, e non solo quello di radice islamica. Una scelta ambigua e ipocrita: gli Stati Uniti, ma non solo loro, si sono dati da fare in prima persona, cosa che li rende ora, ironia della storia, inadeguati moralmente, strategicamente, tecnologicamente ad affrontare con qualche sicurezza di successo, il drammatico problema. (…)
L’articolo completo potrà essere letto nel libro Politicamente scorretto 2 edito prossimamente da M. Tropea Editore.

 


Articolo di Gianni Minà

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Gianni Minà