RIGOBERTA MENCHú VUOLE CANDIDARSI ALLA PRESIDENZA DEL SUO PAESE

agosto 10, 2009

(13 maggio 2007)

 

GUATEMALA – Nella ricerca di dare maggiore presenza politica e pubblica al suo popolo, la sostenitrice dei diritti indigeni e Premio Nobel nel 1992, Rigoberta Menchú, ha preso in esame la possibilità di candidarsi per la presidenza del suo paese natale nelle prossime elezioni del 2008.

In conferenza stampa la sostenitrice dei diritti indigeni ha comunicato di aver preso in considerazione la possibilità di candidarsi per le elezioni presidenziali del 2008 nel suo paese, sebbene ci siano vari motivi che la spingono ancora a non decidere in maniera definitiva: “Ho due ostacoli che mi impediscono di scegliere: il primo è che fino ad ora non ho un partito che mi permetta di arrivare alla presidenza. Inoltre, i gruppi politici che si sono proposti per la mia candidatura, lo hanno fatto solo per il posto di vicepresidenza e questo non mi permetterebbe di portare avanti la lotta che sostengo da anni. Però c’è ancora tempo, e non è ancora tardi per decidere” ha spiegato Rigoberta.

Sebbene, durante tutta la conferenza, la Menchú abbia sottolineato che lo scopo per cui ha deciso di concorrere alle prossime elezioni presidenziali del suo paese è quello di dare una maggiore rappresentatività indigena nella vita politica, ha altresì affermato di essere consapevole della difficoltà di portare a termine tale compito. Il Premio Nobel ha affrontato questo tema perché alla conferenza stampa si è parlato della netta posizione del governo boliviano, in cui il presidente, l’indigeno ed ex campesino Evo Morales, ha riconosciuto subito una maggiore rappresentatività dei suoi compatrioti indigeni nelle più alte sfere politiche del suo paese. In questo momento storico la situazione attuale dell’America Latina è propizia perché i gruppi indigeni occupino posti di governo e, come è accaduto in Bolivia, recuperino il potere delle nazioni che una volta erano loro.

“Sebbene possa avere l’appoggio di alcuni partiti – ha concluso poi Rigoberta Menchú – che mi facciano acquisire forza alle elezioni, io non sarò sola perchè con me ci sarà tutto il popolo indigeno del Guatemala, con le nostre straordinarie ricchezze multiculturali. Però, se non ci saranno le condizioni necessarie in queste elezioni, dovremo aspettare quelle del 2012.”.

fonte Da una notizia dell’agenzia ADITAL del 31 gennaio 2007


Articolo di Redazione

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