PLAN COLOMBIA PLAN MESSICO

agosto 10, 2009

(15 giugno 2007)

Indiscrezioni sulla possibilità che il Messico stesse negoziando assieme agli Stati Uniti un programma simile al Plan Colombia ha causato allarme tra i legislatori messicani. Quest’ultimi temono che il governo di Felipe Calderón possa “copiare” metodi nordamericani molto discutibili, prendendo a pretesto la lotta al narcotraffico.

Gli elementi di tali affermazioni provengono dalle dichiarazioni fatte a Washington dal congressista statunitense Silvestre Pérez. Pérez ha affermato che le autorità messicane hanno “chiesto assistenza” ai nordamericani allo scopo di combattere il crimine organizzato che devasta con la sua violenza il Messico e contro il quale il governo messicano ha dispiegato l’esercito nazionale al fine di combatterlo.

Successivamente alle dichiarazioni di Pérez, l’ambasciatore messicano negli Stati Uniti Arturo Sarukhan, ha negato fosse stata avanzata una richiesta su questa problematica, in ogni caso ha ammesso che Washington e Messico stanno “dialogando da alcuni mesi” su come mantenere una cooperazione bilaterale più stretta relativa alla sicurezza.
Dai notiziari televisivi messicani si è appreso che le indiscrezioni sono state negate con forza dai partiti oppositori del governo Calderón, il quale non ha ottenuto finora grossi risultati nella sua “guerra frontale” con l’uso dell’esercito contro il narcotraffico ed il crimine.

Su questo argomento, l’agenzia spagnola EFE a Città del Messico, ha riportato un’affermazione del deputato all’opposizione Edmundo Cardenas, del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI), sottolineando che nel paese “Non abbiamo bisogno di un Plan Colombia, ma più comprensione e cooperazione da parte di Washington”.

La Segreteria messicana per le Relazioni Estere ha fatto sapere nella nota di un rapporto che “il Messico non assume schemi applicati in altri paesi” riferendosi al Plan Colombia. Questo programma, che si applica nel territorio colombiano con la collaborazione di assessori e mezzi militari statunitensi, è stato denunciato come interventismo sia da diversi settori della nazione colombiana, sia dai vari paesi latinoamericani. Ma è stato anche segnalato come si maschera la guerra ai gruppi guerriglieri con la scusa della lotta al narcotraffico.

Il Legislatore Cárdenas ha inoltre affermato che il presidente Calderón “dovrebbe tenere ben presente che è una situazione molto complessa e delicata l’appoggio che si è chiesto agli Usa”. Ha inoltre sottolineato la sua speranza che il governo si apra alle consultazioni piuttosto che a trame di piani alle spalle del Congresso.

fonte Adital


Articolo di Redazione

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