Storie di ordinario “bloqueo”

agosto 20, 2009

Sembra ancora incredibile che gli Stati Uniti abbiano negato una sospensione di tre mesi del blocco economico, finanziario e commerciale contro Cuba, richiesta dal governo rivoluzionario per far fronte alla drammatica emergenza in cui si è trovato il paese dopo la raffica di cicloni che fra agosto e settembre ha spazzato via case, pali elettrici, coltivazioni di tutto il paese. E pensare che c’è ancora chi dice e scrive che il cinquantennale blocco che strangola Cuba sia più formale che sostanziale e che, a ben vedere, serve soprattutto all’isola per giustificare tutte le sue carenze!

Il “Granma” del 22 ottobre scorso racconta un ulteriore episodio di “quotidiano blocco” e delle sue conseguenze che ci aiuta a capire che non a caso Washington mantiene ancora questa sanzione contro un paese che considera “nemico”: il blocco, dopo cinquanta anni, produce ancora conseguenze gravi e, a dirla tutta, francamente criminali.

La direttrice del Centro di Genetica Medica, dottoressa Beatriz Marcheco Teruel, ha mostrato ai giornalisti una lettera del 4 giugno 2008 con cui la ditta inglese Whatman informa di aver sospeso ogni fornitura al Centro. La ragione: la ditta è stata comprata dalla General Electric Healthcare degli Stati Uniti la quale “proibisce tassativamente” di vendere a Cuba prodotti Whatman.
Il prodotto richiesto è una carta con caratteristiche speciali, indispensabile per procedere all’analisi del sangue di tutti bambini cubani prelevato con una puntura al tallone per l’indagine precoce di quattro malattie metaboliche responsabili di serie limitazioni. Il sangue prelevato viene analizzato con il SUMA (Sistema Multianalitico) di produzione cubana, sulla carta speciale Whatman.

Questa analisi è parte del Programma Nazionale di Diagnosi, Trattamento e Prevenzione di malattie genetiche un programma che adesso si vede rallentato dalle lentezze del Dipartimento del Tesoro di Washington presso il quale, fin dal 2003, Cuba ha inoltrato un permesso per acquistare un Analizzatore di Geni capace di individuare i geni suscettibili di malattie molto presenti nella popolazione come il cancro alla mammella, al colon, alla prostata e l’Alzheimer.
Davvero un comportamento disumano quello di Washington, e indigna anche pensare che la comunità medica statunitense non protesti per questo accanimento sconsiderato del loro governo contro un sistema sanitario che ha a cuore la prevenzione e provvede a monitorare la storia genetica del 98 % dei bambini nati a Cuba.


Articolo di Alessandra Riccio

Alessandra Riccio ha scritto 173 articoli su Latinoamerica.


Alessandra Riccio