Diritti umani : storica vittoria di cuba dopo 20 anni di battaglia

agosto 20, 2009

DICHIARAZIONE DEL MINISTRO DEGLI ESTERI CUBANO

La Commissione dei Temi Socio-Umanitari dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato il 17 novembre con 168 voti a favore e solamente 7 contrari, il progetto di Risoluzione presentato da Cuba, a nome del Movimento dei Paesi Non Allineati (MNOAL), che approva l’accordo della costruzione istituzionale del Consiglio dei Diritti Umani ed elimina definitivamente la direttiva imposta dagli Stati Uniti contro Cuba nella ex Commissione dei Diritti Umani. Nel giugno di quest’anno il Consiglio dei Diritti Umani aveva deciso di proporre all’Assemblea Generale dell’ ONU di considerare un documento che definiva il funzionamento dell’organismo che ha rimpiazzato la screditata Commissione dei Diritti Umani. Nel documento, il Consiglio dei Diritti Umani raccomandava l’eliminazione del mandato contro Cuba che, un anno dopo l’altro per due decenni, il governo degli USA aveva fatto approvare, usando il ricatto, le minacce e la coercizione. Questa proposta è quella che adesso è stata approvata nella Nazioni Unite.

Questa decisione consolida la vittoria del nostro popolo nell’affrontare tenacemente la manipolazione nel tema dei diritti umani, di cui il nostro paese è stato vittima per venti anni e riafferma ancora una volta l’isolamento internazionale della politica del governo degli Stati Uniti contro Cuba. A meno di un mese dalla schiacciante vittoria nell’Assemblea Generarle dell’ ONU nella votazione contro il blocco imposto all’Isola, questa è una vittoria storica. Le Nazioni Unite hanno riconosciuto la ragione e la giustezza degli argomenti che, senza concessioni di sorta, abbiamo difeso per tanti anni, per affrontare a Ginevra il carattere politicizzato selettivo e discriminatorio delle azioni del governo degli Stati Uniti contro Cuba. E’ molto significativo che Cuba, in qualità di presidente del MNOAL, abbia sostenuto la responsabilità di presentare la risoluzione, per farla approvare con i soli voti contrari degli Stati Uniti, Israele, Canada, Australia, Isole Marshall, Palau e Micronesia. Altri undici paesi tra i quali la Cina e la Russia hanno patrocinato il testo della risoluzione approvata con il MNOAL.
La decisione di oggi è un colpo violento contro i disegni imperiali orditi dall’amministrazione Bush nei confronti di Cuba.

Il governo di Washington ha votato contro la creazione del Consiglio dei Diritti Umani nel 2006, e non ha potuto trovare l’appoggio necessario per farsi eleggere membro di quest’organismo. Gli Stati Uniti non hanno potuto nemmeno includere un emendamento che condannava Cuba nella risoluzione contro il blocco, recentemente approvata, e neanche presentare una risoluzione contro l’Isola nell’Assemblea Generale dell’ ONU. In cambio Cuba che ha votato a favore della creazione del Consiglio dei Diritti Umani ed è stata eletta come componente sin dal primo momento con più di due terzi dei voti dei membri della ONU, ha mantenuto con crescente prestigio una partecipazione attiva nelle deliberazioni di questo organismo, includendo nel suo processo di costruzione istituzionale la difesa dei legittimi interessi dei paesi del Terzo Mondo. I tempi sono cambiati e sono sempre più i paesi che si ribellano, respingendo le imposizioni e le menzogne. Sappiamo, senza dubbi, che il governo nordamericano non rinuncerà ai suoi tentativi di manipolare il tema dei diritti umani con il fine di giustificare la sua politica di guerra economica e di aggressioni contro Cuba, ma questi tentativi sono condannati al fallimento. Questa vittoria storica è il premio per venti anni di battaglia del nostro popolo guidato da Fidel, alla sua resistenza eroica, alla sua unità insopprimibile e alla sua fedeltà ai principi della Rivoluzione. (da Granma)
 


Articolo di Alessandra Riccio

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