ORGANIZZAZIONI CONTRO LA DISTRUZIONE AMBIENTALE

agosto 7, 2009

(06 luglio 2007)

 

Honduras – L’Organizzazione Solidale Nera Honduregna (OFRANEH) e l’ Unione dei Movimenti dei Popoli delle Americhe hanno denunciato la politica di distruzione ambientale portata avanti in Honduras dalla Banca Interamericana di Sviluppo (BID). Secondo le organizzazioni il BID sta concedendo un prestito di 14,9 milioni di dollari per l’inizio dei lavori di infrastruttura del progetto conosciuto come Laguna di Micos. L’opera rientra nel programma nazionale di turismo sostenibile (HO-0195) il quale prevede anche la costruzione di un aeroporto vicino le Rovine di Copán, luogo conosciuto con il nome di Pietre Gialle. L’Unesco per ora ha frenato le pretese del BID e degli impresari turistici.

Le associazioni affermano però che l’organizzazione delle N.U. non ha tenuto in considerazione le osservazioni presentate dal rapporto tecnico della Fondazione Prolansate sullo studio dell’impatto ambientale generato dal progetto Micos Beach & Golf Resort. Nel documento della Fondazione emerge chiaro il pericolo che può generare l’inondazione di 80 ettari della Laguna di Micos, in caso avvenisse un uragano come Katrina, (rischio che aumenta in conseguenza del riscaldamento globale).
Anche se la Laguna di Micos è protetta dalla convenzione internazionale di protezione delle Regioni Pluviali registrata con il numero 722 sia il BID che la elite honduregna continuino a voler distruggere un ambiente essenziale per gli uccelli migratori. Inoltre non hanno neanche preso in considerazione il problema della crisi idrica delle comunità autoctone perchè il progetto “sarà in competizione con il campo da golf e con gli hotel a 4 stelle per l’uso dell’acqua, liquido vitale alla base della umana sopravvivenza”.

Per i movimenti sociali l’ambiguità del BID, dei suoi programmi di sviluppo della regione, non è nuova: “la distruzione ambientale dell’Amazzonia peruviana con la costruzione di sei diramazioni del gasdotto di Camisea fanno sorgere un dubbio enorme sul ruolo ambientale che riveste questo organismo internazionale”. Di conseguenza il BID diventa responsabile di qualunque catastrofe possa accadere al largo della costa lungo le comunità di San Juan Tela, Tornabe Miame e le Lagune Quemada e di Micos. “I dirigenti del BID hanno ignorato il riscaldamento globale, la dispersione di energia e le gravi conseguenze che ricadranno sull’umanità, specialmente su coloro che abitano i paesi tropicali. In nome del cosiddetto sviluppo si insiste su una visione basata sull’accumulo del capitale e sull’aumento della povertà”.

fonte Adital


Articolo di Redazione

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