Papa Francesco e la economia politica della esclusione

dicembre 24, 2013

bergoglio-1Chi ascolta i vari interventi del Vescovo di Roma e attuale Papa, si sente a casa e in America Latina. Egli non è eurocentrico, nè romanocentrico e molto meno vaticanocentrico.
Egli è se stesso, un pastore che è venuto dalla fine del mondo, dalla periferia della vecchia cristianità europea, decadente e agonica (solo il 24% dei cattolici sono europei);
Proviene dal nuovo cristianesimo che si è elaborato in oltre 500 anni in America Latina con il suo volto e la sua teologia.
Papa Francesco non ha conosciuto il capitalismo centrale e trionfante dell’Europa ma il capitalismo periferico, subalterno, aggregato e socio minore del grande capitalismo mondiale.
Il grande pericolo non è mai stato il marxismo, ma la barbarie del capitalismo incivile.
Questo tipo di capitalismo ha generato nel nostro continente latino-americano un accumulazione scandalosa di pochi a scapito della povertà e dell’esclusione della stragrande maggioranza del popolo.
Il suo discorso è diretto, esplicito, senza metafore nascoste, come è abitudine del discorso ufficiale e equilibrista del Vaticano, che mette l’accento più sulla sicurezza e l’equidistanza che sulla verità e la chiarezza della propria posizione.
La posizione di Papa Francesco è chiarissima: a partire dai poveri e dagli esclusi, non ci deve essere alcun dubbio che indebolisca questa opzione, che esiste un legame indissolubile tra la nostra fede e il povero (Esortazione n.48).
Denuncia con forza che il sistema sociale ed economico è ingiusto nella sua radice (n.59), dobbiamo dire di no a una economia di esclusione e disuguaglianza sociale; questa economia uccide, l’essere umano è considerato, in se stesso, come un bene di consumo che si può usare e poi buttare via, gli esclusi non sono gli sfruttati, ma sono i rifiuti e avanzi (n. 53).
Non si può negare che questo tipo di formulazione di Papa Francesco richiama il magistero dei vescovi latinoamericani a Medellin (1968), Puebla (1979) e Aparecida (2005), come il pensiero comune della teologia della liberazione.
Questo ha come suo asse centrale l’opzione per i poveri, contro la povertà e in favore della vita e della giustizia sociale […].
di Leonardo Boff
(Teologo e Filosofo)

(www.ildialogo.org 
dal 15/12/2013 al 22/12/2013)
(traduzione Antonio Lupo)


Articolo di Redazione

Redazione ha scritto 128 articoli su Latinoamerica.