Evviva: sul Granma c’è Rossanda!

aprile 14, 2013

Il Granma del 12 aprile, porta ben due articoli sulla grottesca situazione politica italiana. Ma non è questa la notizia, la notizia è che uno dei due articoli porta la firma di Rossana Rossanda. La storica militante comunista, protagonista, insieme ad altri, di una critica disobbediente che li ha portati ad essere espulsi dal Partito Comunista Italiano e a fondare Il Manifesto dando avvio ad una bella e lunga avventura della sinistra italiana, aveva avuto uno scontro con il Partito Comunista Cubano che aveva sospettato di lei e del suo compagno Karol; in quegli anni così radicali, si era distanziata –e molto- dall’avventura rivoluzionaria cubana. Ma il tempo passa e passano i rancori e i malintesi.  Rossanda –che è sempre stata uno dei cervelli più acuti della sinistra europea- ha potuto ricordare con saggezza che: “più passa il tempo e più il PCI, quel partito che ho criticato molto, lo trovo meraviglioso. Fu una grande costruzione” (Intervista a Marco Berlinguer per “Pubblico Servizio”, nov. 2012).
Più passa il tempo, potrei dire parafrasandola, e più la Cuba della resistenza e delle trasformazioni, ammorbidisce certe posizioni e riconosce, nell’articolo della Rossanda pubblicato l’altro ieri, la lucidità di analisi, la santa indignazione e la denuncia di quella che interpreta come un’operazione contro la sinistra di Bersani e per far restare a galla l’immarcescibile Berlusconi. Col suo linguaggio diretto, Rossanda afferma che tanto Hollande in Francia come Bersani in Italia sono bersaglio di una guerra violenta mossa dalla destra, aggiungendo che “in Italia, Pier Luigi Bersani è stato oggetto di una distruzione sistematica da parte del Quirinale e della stampa, per aver osato proporre di verificare alle Camere una proposta di programma, naturalmente modesta, ma con la speranza non infondata, di ottenere qualche voto dall’esercito di deputati grillini, un’Armata Brancaleone senza programma, fra i quali si sarebbe potuta trovare una decina di voti, come sono stati trovati per la Presidenza del Senato”. La strategia di annientamento di Bersani si accompagna, secondo Rossanda, alla riapparizione di Berlusconi “che quando sembra completamente annientato, c’è sempre una mano che lo tira fuori dal pantano in cui si trova. Dobbiamo chiederci perché per la quinta volta questo scenario si ripete e se non ci sia nel paese un difetto piuttosto profondo che permette questa inclinazione”.


Articolo di Alessandra Riccio

Alessandra Riccio ha scritto 173 articoli su Latinoamerica.