La macchina (2° parte)

gennaio 26, 2013

Il subcomandante Marcos continua il suo monologo satirico e il 23 gennaio ha pubblicato un comunicato che fa seguito a “Noi e loro”, dal titolo “La macchina”. (A.R.)

Marcos,
La macchina

Parla il venditore:
E’ meravigliosa, davvero “cool”, tanto per capirci. Si chiama “globalizzazione neoliberale versione 6.6.6.?, ma noi preferiamo chiamarla “la selvaggia” o “la bestia”, Sì, una parola aggressiva, insomma, di iniziativa molto “grrr”. Sì, l’ho imparato al corso di autostima personale “Come vendere un incubo” … ma torniamo alla macchina. Il suo funzionamento è molto semplice. E’ autosufficente (o “sostenibile” come anche si dice). Fatto sta che produce guadagni strabilianti … Come? Investire parte di questi guadagni per alleviare la fame, la disoccupazione, la mancanza di istruzione? Ma se proprio questi sono i problemi che fanno camminare questa bellezza! Che ve ne pare, eh? Una macchina che produce allo stesso tempo il combustibile di cui ha bisogno per camminare: la misera e la disoccupazione.
Certo, produce anche merci, ma non solo. Sentite un po’: supponiamo di produrre qualcosa di completamente inutile, di cui nessuno ha bisogno, quindi senza mercato. Beh, questa meraviglia non solo produce inutilità, ma crea anche il mercato in cui questa inutilità si trasforma in articolo di prima necessità.
Le crisi? Certo, basta premere questo tasto qui … no, non questo, questo e quello di “eject” … l’altro … sì. Dunque, premere questo bottone e, oplà, ecco la crisi di cui abbiamo bisogno, completa del suo milione di disoccupati, dei suoi blindati antisommossa, delle sue speculazioni finanziarie, della siccità, della carestia, della deforestazione, delle guerre, delle religioni apocalittiche, dei suoi salvatori supremi, delle sue carceri e cimiteri (per quelli che non seguono i salvatori supremi), dei loro paradisi fiscali, di programmi assistenziali con tema musicale e coreografie comprese … certo, un poco di carità è sempre ben vista.
Ma non è tutto, permettetemi, lasciate che metta questo demo. Se lo mettiamo in modalità “distruzione/spopolamento-ricostruzione/riordinamento” fa miracoli. Per esempio: Vedete questi boschi? No, non preoccupatevi di quegli indigeni … sì sono del popolo mapuche, ma potrebbero essere yaqui, mayo, nahua, purépecha. maya, guaraní, aymara, quechúas. Dunque, premiamo il tasto “play” ed ecco che scompaiono i boschi (anche gli indigeni, ma questi non contano), guardate come tutto si trasforma in una steppa, un momento … ecco che arrivano le macchine e, “voilà”, anche il campo da golf che avete sempre sognato, con il suo trattamento esclusivo e con tutti i servizi. Fantastico, no?
C’è anche un software che è l’ultimo grido. Facciamo clik qui, dove dice “filtro”, e nelle vostre televisioni, radio, giornali, riviste, face boock, twitter, you tube ecco che compaiono solo inni e lodi per voi e per i vostri. Infatti elimina qualsiasi commento, scritto, immagine, rumore, tutte quelle cattive interferenze da dove poi si insinuano quei proletari anonimi, sporchi brutti e cattivi … e volgari, sì.
C’ha una leva sul pavimento (ma voi potete passare al pilota automatico con un semplice click); eliporto; un biglietto di aereo no, anche perché non ci sarebbe dove fuggire, però c’è un posto sul trasbordatore spaziale più prossimo alla partenza; ha anche la sua “mail” super-iper-mega esclusiva; campo da golf, servibar; club nautico; un diploma di Harvard già incorniciato; casa per le vacanze; pista del ghiaccio … sì, lo so, che potremmo fare senza la sinistra moderna e le sue trovate? E poi, in questa meraviglia ci si potrà stare in tempo reale e simultaneamente e in qualsiasi parte del pianeta; come avere un proprio ed esclusivo bancomat globale.
Mmh … sì, è compresa una bolla papale per assicurare un posto V.I.P. in cielo. Sì, lo so, ma stiamo già lavorando sulla questione dell’immortalità. Nel frattempo, è possibile istallare come accessorio (costo a parte, certo, ma sono sicuro che questo non è un problema per gente come voi): una stanza del panico! Sì, lo sapete che poi questi vandali vorranno esigere quel che gli appartiene con la storia che “la terra è di chi la lavora”. Ma non c’è da preoccuparsi. Perr questo ci sono i governi, i partiti politici, le religioni nuove, i “reality shows”. Certo, è solo un palliativo, e se poi non dovesse più funzionare? Naturalmente, in materia di sicurezza nessuna spesa è eccessiva. Giusto, bisogna che lo annoti: “includere stanza del panico”.
C’è anche uno studio di televisione, uno di radio e un tavolo redazionale. No, capitemi bene. Non servono per vedere la televisione, o ascoltare la radio, o leggere i giornali e le riviste, questo è per i malnati. Servono a produrre l’informazione e l’intrattenimento di coloro che fanno camminare la macchina. Non vi sembra geniale?
Come? Oh … certo … sì … ho paura che questo piccolo problema non è stato risolto dai nostri specialisti. Sì, se la materia prima, voglio dire la moltitudine plebea si ribella non c’è niente da fare. Sì, potrebbe accadere che la “stanza del panico” si rivelasse inutile in questa situazione. Ma non bisogna essere pessimisti, basta pensare che questo giorno … o questa notte … è molto lontano. E’ vero, anche quest’ottimismo new age l’ho imparato al corso di autostima personale. Come?, che? Sono licenziato?
(Continua)

SupMarcos
Pianeta Terra
Gennaio 2013

 


Articolo di Redazione

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