Cinque nomi da ricordare

dicembre 21, 2012

Da Holguín, città dell’Oriente cubano, arriva un necessario richiamo di attenzione per i Cinque antiterroristi cubani condannati negli Stati Uniti con processi ingiusti e irregolari anche secondo il parere di una Commissione delle Nazioni Unite. Ricordare questi Cinque uomini coraggiosi ed esemplari è un dovere, lo faccio traducendo e parole del documento finale del Convegno di Holguín del 30 novembre 2012
Fernando: E’ alloggiato in una cella insieme a dieci reclusi, senza uno spazio per conservare i suoi oggetti personali, libri e corrispondenza; dovrebbe tornare in libertà il 27 febbraio del 2014. Aveva 35 anni quando è stato arrestato e adesso ne ha 49.
René: Arrestato quando aveva 42 anni, ha compiuto la sua ingiusta pena di privazione della libertà fino all’ultimo giorno, il 7 ottobre 2011. Ha appena compiuto il primo dei 3 anni stabiliti dalla condanna addizionale di “libertà vigilata”, che spira il 7 ottobre 2014 e che gli è stata imposta per essere nato negli Stati Uniti. Per il fatto di essere obbligato a risiedere in Florida, sede di gruppi terroristi, la sua vita è in pericolo. A giugno di quest’anno René ha perso il suo amato fratello Roberto, brillante avvocato della difesa, alla cui memoria il Convegno rende un tributo. Non ha potuto partecipare al funerale e neanche accompagnare i suoi genitori in quella triste circostanza. Durante la sua ingiusta detenzione non ha neppure potuto ricevere l’appoggio di sua moglie Olga, visto che gli Stati Uniti continuano a negarle il visto per potere andare a trovarlo. Oggi ha 56 anni ed è appena diventato nonno di un bel bambino che ha visto solo in fotografia.
Antonio: Dovrebbe tornare in libertà il 18 settembre 2017. Per le stesse, assurde ragioni di René, gli hanno aggiunto una pena addizionale di 5 anni di “libertà condizionata”. Tony aveva 40 anni quando è stato arrestato; ne ha già compiuti 54. Sua madre, Mirta, ha compiuto 80 anni e continua a bussare alle porte di tutto il mondo per la libertà di Tony e dei suoi 4 fratelli di causa.
Ramón: Arrestato a 35 anni, oggi ne ha 49. La sua figlia più piccola, Lizbeth, aveva solo un anno e sette mesi quando è stato arrestato. Ramón dovrebbe essere rilasciato il 30 ottobre 2024.
Gerardo: Aveva 33 anni quando è stato arrestato; oggi ne ha 47. I due ergastoli più 15 anni di privazione della libertà lo condannano a restare in prigione per il resto della sua vita. Crudelmente gli Stati Uniti continuano a rifiutare a sua moglie Adriana il visto per potere andare a trovarlo in prigione; in questa maniera a entrambi viene reso impossibile concepire i figli desiderati.
La data del ritorno di Gerardo e quella dei suoi quattro compagni di causa, dovrà essere scritta da quella “giuria di milioni” che, secondo le parole di Gerardo, è costituita dalla Solidarietà Internazionale. Quattordici anni di carcere ingiusto a Cinque innocenti ferisce le coscienze. In ogni uomo, donna o giovane onesto del mondo c’è la chiave per ottenere il ritorno in patria dei Cinque.


Articolo di Alessandra Riccio

Alessandra Riccio ha scritto 173 articoli su Latinoamerica.