La giustizia è lenta e a volte, quando arriva ha perso forza

dicembre 19, 2012

E’ una bella notizia quella della condanna a 13 anni del generale colombiano Mauricio Santoyo, comminata dalla Corte della Virginia (Stati Uniti), per aver fornito appoggio e risorse materiali alle Autodefensas Unidas de Colombia, tristemente note con la sigla AUC, responsabili di 250.000 vittime fra il 31 ottobre del 2001 e il 28 novembre del 2008, cioè nel periodo di presidenza di Alvaro Uribe.  Ma trovo che la giustizia ha perso forza perché un alto ufficiale di polizia, Santoyo, pupillo del Presidente Uribe, per sette, lunghi anni, ha potuto impunemente sostenere, informare, coprire le azioni dei gruppi di così detta “autodifesa” contro la lotta armata delle FARC, in realtà bande di assassini che hanno fatto ricorso ai mezzi più brutali e abietti per terrorizzare le popolazioni civili e dissuaderle, con metodi di inaudita crudeltà, a prestare in qualsiasi modo appoggio alla guerriglia.
Santoyo era il segretario per la sicurezza di Uribe e a lui molto vicino, tanto che l’ex presidente lo aveva difeso strenuamente quando nel 2003 un tribunale colombiano lo aveva accusato di queste stesse imputazioni. Ormai ritirato dal servizio, Santoyo è caduto nelle mani della DEA statunitense per un accusa di narcotraffico, dietro la quale è venuta quella di complicità con le AUC. Il generale ha confessato, Uribe si è dichiarato deluso e amareggiato perché quel suo ufficiale aveva tradito la sua fiducia, e ancora una volta l’ex presidente della Colombia se l’è cavata. Ricevuto da tutti i capi di stato europei, trattato come un presidente democratico e presentabile, protettore del suo successore Santos, Uribe dovrebbe pagare il conto alla storia, ma invece, il parlamento colombiano ha varato una legge che sancisce che i delitti commessi dall’esercito devono essere giudicati da Tribunali militari. E questo pochi giorni dopo la notizia della condanna a Santoyo e di quella comminata alla Colombia dalla Corte Interamericana dei Diritti Umani per un massacro di civili avvenuto il 13 dicembre del 1998 quando un aereo militare, in una operazione antiguerriglia ha bombardato il villaggio di Santo Domingo causando la morte di 17 civili e il ferimento di altri 27.
Non solo lenta la giustizia colombiana, ma anche inefficace e complice se ci sono voluti due tribunali stranieri, quello della Virginia e quello Interamericano, per sancire le complicità di istituzioni statali nel prolungato massacro delle popolazioni civili di quel paese.


Articolo di Alessandra Riccio

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