Pier Paolo Pasolini fu ucciso 37 anni fa, ma continua a vivere

novembre 2, 2012

Il 2 novembre 1975  Pier Paolo Pasolini fu ucciso in maniera brutale, percosso e travolto dalla sua auto, sulla spiaggia dell’idroscalo di Ostia. E’ stato un poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano.
È considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo.   Dotato di un’eccezionale versatilità culturale, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, drammaturgo, linguista, giornalista e cineasta.
Attento osservatore della trasformazione della società dal dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi italiana, ma anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. (da http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini)
Pubblichiamo, in suo ricordo, una sua poesia.

Dal Diario 1945-47

Se m’infurio è perché l’umiliazione
di quel loro stato è senza la speranza:
e questa mancanza di speranza gli preclude
la strada a diventare interamente uomini:
a quarant’anni il loro apporto al mondo
è quello di un loro figlio adolescente.
Impugnano la pala come lui, con quella
sollecitudine a farsi benvolere.
Per loro la vita non sarà sempre così:
ma così lo è sempre stata. La speranza
non ha luce per la vita passata.



Articolo di Redazione

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