Fidel Castro è in agonia

ottobre 24, 2012

Questa è la versione integrale dell’articolo che Fidel Castro ha scritto per smentire la sua presunta agonia.

“E’ bastato un messaggio ai laureati del primo corso dell’Istituto di Scienze Mediche “Vittoria di Girón”, perchè il pollaio della propaganda imperialista entrasse in agitazione e le agenzie informative si lanciassero voraci dietro la menzogna. E non solo, nei loro lanci cablo hanno appiccicato al paziente le più insolite stupidaggini.
Il periodico ABC della Spagna ha pubblicato quanto dice un medico venezuelano che vive non si sa dove, secondo il quale Castro era stato colpito da una embolia estesa nell’arteria cerebrale destra, “posso dire che non lo vedremo più in pubblico”. Il presunto medico ha definito lo stato di salute di Castro come “molto vicino allo stadio neurovegetativo”.
Benchè molte persone nel mondo si lasciano ingannare dagli organi d’informazione, quasi tutti nelle mani di privilegiati e ricchi, che pubblicano queste stupidaggini, i popoli sempre meno danno loro fiducia. A nessuno fa piacere essere ingannati; anche il più incorreggibile bugiardo si aspetta che gli dicano la verità.
Tutto il mondo ha creduto, nell’aprile 1961, alle notizie pubblicate dalle agenzie cablografiche secondo cui gli invasori mercenari di Girón, o Baia dei Porci come la si vuol chiamare, stavano arrivando a L’Avana, mentre in realtà alcuni di loro stavano inutilmente cercando di arrivare in barca alle navi da guerra yankis che li scortavano.
I popoli imparano e la resistenza cresce davanti alle crisi del capitalismo che si ripetono con sempre maggiore frequenza; nessuna bugia, repressione o nuova arma, potrá impedire il crollo di un sistema di produzione sempre più disuguale e ingiusto.
Pochi giorni fa, verso il 50° anniversario della “Crisi di Ottobre”, le agenzie hanno segnalato tre colpevoli: Kennedy, allora da poco arrivato alla guida dell’impero, Kruschov e Castro.
Cuba non ha avuto niente a che vedere con l’arma nucleare, nè con la mattanza non necessaria di Hiroshima e Nagasaki, perpetrata dal presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman, che stabilì la tirannia delle armi nucleari. Cuba difendeva il suo diritto all’indipendenza e alla giustizia sociale.
Quando accettammo l’aiuto sovietico in armi, petrolio, alimenti ed altre risorse, fu per difenderci dai piani yankis d’invasione della nostra Patria, sottomessa ad una sporca e sanguinosa guerra che quel Paese capitalista ci ha imposto dai primi mesi e che è costata ai cubani migliaia di vite e di mutilazioni.
Quando Kruschov ci propose d’installare missili di media gittata simili a quelli che gli USA tenevano in  Turchia —ed anche più vicini alla URSS di quanto non sia Cuba agli Stati Uniti— come una necessità solidale, Cuba non dubitò nell’accettare tale rischio. La nostra condotta fu eticamente irreprensibile. Mai chiederemo scusa a nessuno per quel che abbiamo fatto. La verità è che è passato mezzo secolo e ancora stiamo qui, con la testa alta.
Mi piace scrivere e scrivo; mi piace studiare e studio. C’è molto da fare nell’area delle conoscenze. Mai le scienze, per esempio, sono progredite con tanta stupefacente velocità.
Ho smesso di pubblicare le riflessioni perchè certamente non mi spetta l’occupare pagine nella nostra stampa, dedita ad altri compiti che il Paese richiede.
Uccelli del malaugurio! Neanche mi ricordo cos’è un mal di testa.
A riprova di quanto sono bugiardi, vi offro le foto che accompagnano questo articolo.

Fidel Castro Ruz
21 Ottobre 2012 h 10,12

La traduzione è a cura dell’Associazione Asicuba Umbria (http://www.asicubaumbria.org/)


Articolo di Redazione

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